Mozzarellari a Gioia
Recensione
Prima di diventare una grande industria moderna, all’avanguardia nel settore caseario, la produzione delle mozzarelle a Gioia del Colle, per oltre un cinquantennio del secolo scorso, veniva fatta da una ventina di latterie familiari. Attorno ad esse si era sviluppato un intenso commercio ad opera della folla di commessi che percorrendo la Regione in lungo e in largo andò imponendo ovunque la qualità e il nome della mozzarella di Gioia.
“La forza, la vitalità, l’inventiva e la sofferenza dei trasportatori di mozzarelle hanno costituito, forse, quanto di più originale ha saputo sperimentare questo paese nella sua storia recente, sulla via dello sviluppo economico-sociale. Di sicuro è stata la pagina più esaltante: una vera epopea popolare.”
Questa storia non era stata mai narrata prima. Fasano ora ne fa un racconto che ha il sapore aggraziato della rievocazione di una leggenda paesana. Ambienti, fatti e persone (tutti veri e reali) sembrano avvolti nell’atmosfera di amichevole compiacenza diffusa dalla scrittura suasiva e ammiccante, che procede per quadri - sequenze, come fosse la sceneggiatura di un film: una storia che si vede già mentre si legge.