Riverberi lontani
Recensione
Sono piccole perle della collana dei miei ricordi. Immagini, aneddoti, poesie, personaggi, luoghi, vissuti all’ombra del mio paese Gioia del Colle. La mia infanzia fra gioie e amarezze a causa della seconda guerra mondiale. Le lunghe settimane in campagna dagli zii. Una avventata bambina dai riccioli biondi sempre alla ricerca di scoperte fra secolari ulivi, rossi papaveri e azzurri fiordalisi. I profumi del fieno e foraggio appena tagliato, quello del gelsomino rampicante, mi davano serenità. Il sapore del pane appena sfornato, della zuppa di latte e orzo e dei dolci di cannella e vincotto, mi facevano sentire ricca e coccolata. I miei adorabili amici, gli animali (un pensiero affettuoso a Lilli, la mia gattina siamese dagli occhi azzuri, a Diana, la cagnetta incontrata nei miei anni di lavoro in Ansaldo-Termosud). Come non ricordare Pippo, inesauribile merlo chiacchierone, che riempie ancora la mia casa di suoni e parole. Le antiche chiese, la mia parrocchia! Hanno infuso il mio animo a scrivere fantastiche storie sulle diafane figure di dolcissimi angeli. All’ombra del castello federiciano ho fatto grandi sogni! Ero una regina con un diadema al collo e tralci di stelle nei capelli. Cantavo al chiarore della luna, innamorata di un principe che aveva una voce meravigliosa e al suono di una chitarra mi sussurrava parole d’amore.
Le canzoni, le bellissime arie di romanze operistiche, la poesia, la prosa, i romanzi di Liala (alcuni pensieri sono stati riportati nei miei racconti). Con tutte queste cose ho costruito un mondo tutto mio, dove ancora oggi trovo rifugio per sentirmi felice. Grazie ai miei genitori che mi hanno insegnato ad amare le cose belle e semplici della vita. Il loro ricordo è sempre vivo quando guardo i fiori, i suoni, i colori e il sorriso della gente.
La notte attraverso la mia finestra, guardo spesso il cielo. Fra tutte le vivide stelle e il paterno sguardo di Dio, sono certa che a vegliare i miei sogni c’è sempre il loro eterno amore che non mi lascerà mai.